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sabato 22 ottobre 2011

Demo: Need for Speed: The Run


Provato per Xbox 360
Formato PS3, Wii, 3DS, PC
Prodotto Electronic Arts
Sviluppo EA Black Box

Release Date
15 novembre 2011 (US)
18 novembre 2011 (EU)

Oramai l’appuntamento annuale con il nuovo Need for Speed è un classico. Dopo Hot Pursuit di Criterion e Shift di Slightly Mad Studios, quest’anno il brand ripassa nelle mani di EA Black Box, autore (negli ultimi anni) dei non proprio esaltanti Undercover e Pro Street. Quest’anno, però, Need for Speed non sembra il solito Need for Speed. Tranquilli, nessuna rivoluzione nel gameplay, rimasto fedele all’origine arcade della saga; la peculiarità, che rende The Run unico tra tutti i Need for Speed finora usciti, riguarda la trama. Avete capito bene, il titolo EA Black Box proporrà, tra una corsa e l’altra, una vera e propria storia che, in delle occasioni, ci consentirà di giocare con il pilota (protagonista, in tutto e per tutto, del gioco) al di fuori dell’abitacolo della nostra supercar. E il bello è che la storia sembra anche ben fatta!


Una folle corsa, da San Francisco a New York; 25 milioni di dollari in palio, tutto da guadagnare e niente da perdere, questa, in poche parole, è la storia di The Run. Una volta scelta la macchina, tra una Lamborghini Gallardo e una Porche Carrera, la demo ci mette subito in pista. L’obiettivo è arrivare a destinazione superando un numero minimo di vetture. La strada che porta a New York, infatti, è molto lunga e le principali città di passaggio fanno da arrivo di tappa. Senza un apparente motivo, già dall’inizio vi ritroverete in ultima posizione (chissà, magari nel gioco completo sapremo anche il perchè), costringendovi a una difficile ma esaltante rimonta. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, The Run non brilla molto. La grafica è un po’ “incerta” e le texture delle ambientazioni lasciano un po’ a desiderare. Per fortuna che gli eventi imprevedibili, come le valanghe di neve che invadono la pista nella seconda sezione della demo, sono realizzati ottimamente. Migliorabili anche i modelli poligonali delle vetture.



Impressioni dalla Demo
La demo allestita dai Black Box non ci ha fatto provare nessuna sezione esterna all’autovettura. Peccato, perché la curiosità era molta. Per quanto riguarda la fase “in pista”, The Run ci è piaciuto davvero molto. Il modello di guida arcade è piacevole, la soundtrack di sottofondo riesce a creare una bella atmosfera da film e l’imprevedibilità degli eventi atmosferici trasmette un senso di incertezza per tutta la durata della corsa.

Itachi U

venerdì 16 settembre 2011

Demo: God of War Collection Volume II


Provato per PlayStation 3
Formato PS3, PSP
Prodotto SCEA
Sviluppo Ready at Down / Santa Monica Studio

Release Date
13 settembre 2011 (US)
14 settembre 2011 (EU)
6 ottobre 2011 (JP)

Nel recente fenomeno delle collection in alta definizione, God of War ne è stato sicuramente pioniere. La prima collana, che proponeva la riedizione in HD dei primi due capitoli, è stata un’occasione perfetta per chiunque abbia avuto intenzione di avvicinarsi alle (dis)avventure di Kratos. L’uscita ravvicinata del terzo capitolo, poi, ha dato più di un senso commerciale a quella che comunque è stata un’ottima mossa. Con la fine della trilogia, almeno della prima, oggigiorno i fan di God of War vivono nella speranza di un annuncio. La sorpresa di una seconda collection in alta definizione, comprendente i due capitoli usciti su PSP, ha fatto sicuramente la felicità di quelli che non possiedono la portatile Sony, e la possibilità di godersi Chains of Olympus e Ghost of Sparta in 1080p con un bel 3D, non è dispiaciuto a chi quei giochi li ha già giocati.


Una demo scaricabile dal PlayStation Store ci voleva proprio per vedere la bontà del lavoro fatto da Sony nel riadattare due capitoli per PSP sulla ben più potente PS3. E il lavoro è stato fatto davvero bene. Graficamente rimasto fedele alla versione PSP, l’aumento di risoluzione, con adattamento all’HD, è stupefacente. Fluido come non mai, naturalmente senza il minimo calo di frame rate, Ghost of Sparta (il capitolo presente in demo) è bello come non mai. Diversamente da come accadde per la rimasterizzazione di God of War I e II, la Volume II presenta anche le cutscene in alta definizione, togliendo quell’antipatica visione dei filmati in SD in un gioco completamente Full HD. Per quanto riguarda gli aspetti non tecnici, il gameplay di Chains of Olympus e Ghost of Sparta non poteva che guadagnarci dal passaggio da PSP a Dual Shock 3; ora, ad esempio, le schivate le potrete effettuare semplicemente toccando la levetta destra, come negli altri God of War. Non mancano nemmeno i trofei, prevedibilmente.



Impressioni dalla Demo
I ragazzi di Sony hanno svolto un lavoro più che egregio. God of War Collection Volume II è l’esempio perfetto di come si fa una rimasterizzazione in alta definizione. Tutti i fan di Kratos che non hanno avuto la possibilità di giocare i due capitoli sviluppati da Ready at Down per l’handeld Sony non possono che essere obbligati all’acquisto. Per tutti quelli che, invece, si vogliono avvicinare alle avventure del mezzodio, adesso non avete più scuse. Potete giocare a tutti i God of War su PS3 in una splendida alta definizione. Sublime.

Genma-Sensei

venerdì 2 settembre 2011

Demo: Pro Evolution Soccer 2012

Ci scusiamo per le foto che non si riferiscono alla demo provata

Provato per PlayStation 3
Formato PS3, 360, PSP, PC
Prodotto Konami
Sviluppo Konami

Release Date
29 settembre 2011 (EU)

Konami gioca d’anticipo quest’anno. La demo (la prima delle due previste) di Pro Evolution Soccer 2012, infatti, è già arrivata sul PlayStation Store di tutto il mondo. Alla prima occhiata, dall’infinito video di presentazione (non skippabile, dannazione!), il nuovo PES non sembra poi così diverso; soliti menù, soliti caratteri e solito logo, ormai abbastanza vecchio e bisognoso di un urgente rinnovo. Quattro le squadre selezionabili nella modalità esibizione: Manchester United, Napoli, Porto e Milan, più altri due team sudamericani selezionabili nella Copa Libertadores (di cui PES ha la licenza ufficiale). Apportate le modifiche di rito alla formazione siamo pronti per scendere in campo, dove ci aspetta una bella sorpresa.


PES 2012 sembra migliorato! Movimenti dei giocatori più fluidi, possibilità di costruzione del gioco e intelligenza artificiale ritoccata sono le novità più visibili di un gioco ancora in pieno “work in progress”. Ne saranno sicuramente felici i fan. Purtroppo la sensazione di giocare ad un gioco di calcio, bensì che una partita di calcio è ancora troppo percettibile. O meglio, lo è se paragonato a Fifa 11. PES 2012 più che una simulazione sembra un arcade. Il gioco è veloce, anche troppo, i passaggi vanno spesso a segno e difendere è difficile. Dalla demo, purtroppo, PES 2012 esce con le ossa rotte nel confronto con l’ormai vecchio Fifa 11. 



Impressioni dalla demo
S’iniziano a vedere i primi segni di un cambiamento necessario. PES 2012 compie un buon passo avanti rispetto alla vecchia edizione ma rimane pur sempre distante, anni luce, dal suo acerrimo rivale Fifa. Tenendo presente che questa è ancora una demo, la prima di due, tra l’altro, non possiamo che ben sperare per ulteriori miglioramenti. Non dimentichiamoci, però, che ancora dobbiamo provare Fifa 12…

Genma-Sensei

martedì 23 agosto 2011

Demo: Bodycount

Non tutte le immagini si riferiscono alla demo.

Provato per Xbox 360
Formato PS3, 360
Prodotto THQ
Sviluppo Codemasters Guildford

Release Date
30 agosto 2011 (US)
2 settembre 2011 (EU)
TBA (JP)

Sarà sicuramente felice Genma-Sensei di questo Bodycount. Appassionato di FPS che iniziano con la B, dopo Borderlands e Bulletstorm, il gioco Codemasters deve per forza essere preso in considerazione. Scherzi a parte; c’è davvero tanta curiosità attorno a questo gioco e l’arrivo della demo è un’ottima occasione per provare in prima persona lo shooter inglese. La demo mette a disposizione una sola missione divisa in due parti. Nella prima parte dobbiamo andare alla ricerca di un congegno in mano alla milizia; mentre la seconda ci vedrà impegnati a lasciare il campo di battaglia prima dell’arrivo in massa dell’esercito. La prima cosa che si nota, appena si è in-game, è una certa pesantezza nel controllo dell’alter ego digitale. Non un difetto questo che, comunque, potrete aggiustare nelle opzioni, calibrando a piacere la sensibilità della telecamera. Personalmente non mi è dispiaciuto il set automatico.


Il gioco vero e proprio è fortemente votato all’azione. Sparare è all’ordine del giorno e farlo con un certo “stile” (non proprio come in Bulletstorm, ma lì vicino…) vi regalerà maggiori punteggi. Concatenare uccisioni con colpi alla testa oppure uccidere più nemici con una sola esplosione farà salire una sorta di barra combo che, alla fine della missione, andrà ad intaccare il vostro grado (una sorta di voto). Il gameplay, classico, non si discosta di molto dagli altri FPS. Un sistema di copertura alla Killzone e la possibilità di sparare proiettili esplosivi riescono nell’obbiettivo di diversificare l’azione di gioco, donando a Bodycount una linea di strategia nei conflitti a fuoco. Tenendo bene a mente che quella che abbiamo provato era solo una demo, non mancano i difetti. Una vesta grafica all’apparenza “fragile” si sposa alla perfezione con un mondo quasi completamente distruttibile. Da rivedere, invece, l’intelligenza artificiale dei nemici, sotto la sufficienza.



Qualità demo
Il gioco Codemasters sembra avere tutte le carte in regola per raggiungere i livelli di Borderlands e Bulletstorm. Anche non sapendo ancora nulla della trama, se riuscirà ad essere sufficientemente vario ed a levigare i piccoli difetti che lo affliggono, Bodycount potrà certamente dire la sua. Noi ci speriamo. [A]

Itachi U

giovedì 11 agosto 2011

Demo: Final Fantasy Type-0

Non tutte le immagini si riferiscono alla demo.

Titolo originale ファイナルファンタジー 零式 / Fainaru Fantajī Reishiki
Provato per PSP
Formato Esclusiva PSP
Prodotto Square-Enix
Sviluppo Square-Enix

Release Date
13 ottobre 2011 (JP)
TBA (EU, US)

Vi ricordate il progetto Fabula Nova Crystallis? Forse molti di voi se lo saranno anche dimenticato. Tale progetto comprendeva ben tre titoli sviluppati da Square-Enix: Final Fantasy XIII, Final Fantasy Versus XIII e Final Fantasy Agito XIII. Mentre il XIII non solo è uscito, ma sta per arrivare anche il seguito, Versus e Agito si sono un po’ persi per strada. Agito, in particolare, di fatto non esiste più. Il suo posto è stato preso da questo Final Fantasy Type-0. In precedenza presentato come gioco per cellulari, Type-0 è adesso un’esclusiva PSP. Ma com’è fatto questo nuovo Final Fantasy? Chi si aspettava un classico JRPG rimarrà sicuramente deluso; l’azione in tempo reale, infatti, è alla base del gioco e tutti i combattimenti si svolgeranno in questo modo. Niente turni nemmeno questa volta, quindi.


Dalla demo si capisce che la parte principale della trama avrà come tema portante la guerra. Quattro nazioni sono in lotta tra loro; terrore e disperazione invadono ogni angolo del mondo. Nel mezzo, ben dodici personaggi saranno i protagonisti degli eventi narrati. In quella che sembra essere una sorta di “scuola di magia”, i nostri eroi dovranno affrontare diverse missioni, in un sistema che s’ispira chiaramente a Monster Hunter. Peccato, però, che la parte giocata non mi abbia convinto molto. Il problema principale è l’inquadratura. Scomoda, poco funzionale e mal concepita per gli ambienti, talvolta stretti, dove ci si ritrova a combattere. Molto peggio va’ quando si evocano le summon. Golem, ad esempio, un mastodontico gigante di pietra, è praticamente ingiocabile! Gli aspetti positivi, invece, riguardano la realizzazione tecnica (bella la veste grafica) e la caratterizzazione dei personaggi.



Qualità demo
Un gioco pieno di luci e ombre. Purtroppo l’oscurità avvolge l’aspetto principale: il gameplay. Se Square-Enix riuscirà a risolvere i problemi che affliggono Final Fantasy Type-0 entro l’uscita del gioco, allora potremo ritrovarci tra le mani un ottimo titolo. In caso contrario, un’altra occasione sprecata. [B]

Zabuzajp

giovedì 4 agosto 2011

Demo: Stacking


Provato per PlayStation 3
Formato PS3, 360
Prodotto THQ
Sviluppo Double Fine Productions

Release Date
8 febbraio 2011 (US, versione PS3)
9 febbraio 2011 (US versione 360, EU)

Ha ricevuto proprio un bel successo di pubblico e critica il gioco Double Fine Productions. Non ci ho pensato due volte (in realtà sì…) a scaricare la demo presente sul PSN, curioso di vedere quali aspetti e meccaniche proponesse questo Stacking. In italiano “incastro”, il gioco, prodotto ed edito da THQ, non poteva che avere come protagonista una famiglia di matriosche. Sì, avete capito bene! Nel pieno della crisi, la povera famiglia vede l’abbandono del padre, chiamato per un lavoro che avrebbe dovuto portare soldi freschi in casa. Dopo alcuni mesi, però, ridotti alla fame e attanagliati dai debiti, degli usurai si presentano a casa Blackmore e reclamano i quattro figli, costringendoli ai lavori forzati per ripagare i vari prestiti. Dei quattro fratelli il più piccolo, Charles, viene risparmiato, ritenuto troppo esile ed incapace, quindi, di lavorare. Inizia così la sua avventura, in quella che sembra essere una bella ed intricata trama.


La demo non racconta molto di più della storia, ma le missioni cui siamo chiamati riescono nell’intento di farci conoscere l’originale gameplay allestito per l’occasione. Tra sfide d’intelligenza e appassionanti puzzle, Charles dovrà superare i numerosi ostacoli che lo separano dal ritrovamento dei fratelli. Come? Impersonando tante altre matriosche, tutte con abilità e caratteristiche uniche. Trovare e capire quale utilizzare è compito del giocatore, anche se non mancheranno numerosi aiuti in caso di necessità.



Qualità demo
Stacking è un gioco difficile da spiegare. Molto più facile, invece, è scaricare la demo e provarla. Il rischio di rimanere affascinati da un gameplay unico e originale, tanto semplice ma mai superficiale, è davvero elevato. Aiutare il piccolo Charles potrebbe rivelarsi un’esperienza davvero piacevole! [A]

Genma-Sensei

giovedì 30 giugno 2011

Demo: Duke Nukem Forever

Le immagini non si riferiscono alla demo.

Provato per Xbox 360
Formato PS3, 360, PC
Prodotto 2K Games
Sviluppo 3D Realms (1997-2009) / Gearbox Software (2010)

Release Date
10 giugno 2011 (EU)
14 giugno 2011 (US)

12 anni di ritardo (altro che Gran Turismo 5), due sviluppatori, un’infinità di editori; con queste assurde premesse, Duke Nukem Forever arriva, nel 2011, su PlayStation 3, Xbox 360 e PC. E se contante che il gioco doveva uscire nel 1999, avrete già una panoramica sulla sua effettiva qualità. Può un gioco con un concept vecchio di un decennio presentarsi in buona forma nell’attuale mondo dei videogiochi? La risposta è no. Tanto più se quel gioco appartiene al genere degli FPS, che più di tutti ha conosciuto un’evoluzione ed un’espansione senza precedenti. Il destino di Duke Nukem, quindi, era già segnato prima della sua uscita, un’uscita di cui proprio non si è potuti fare a meno.


Già, perché il vecchio Duke, la sua schiera di fan sfegatati l’ha sempre avuta e dopo dodici anni, bello o brutto, questo gioco doveva uscire. Per fortuna, però, la presenza di una demo renderà la scelta più facile a chiunque era indeciso sull’acquisto dell’ultimo gioco Gearbox (che ha curato lo sviluppo di Forever solo nell’ultimo anno precedente l’uscita). Non ci vogliono molte parole per descrivere lo spezzone di gioco provato: datato, tecnicamente inaccettabile, poco inspirato e delle volte frustrante nelle meccaniche che, seppur semplici, risultano estremamente ripetitive e mal congegnate. Ok lo sparatutto vecchio stile, ma qui si esagera non poco!



Qualità demo
Come avrete potuto capire c’è ben poco che si salvi in questo nuovo capitolo della serie Duke Nukem. Il peso degli anni e di uno sviluppo più che travagliato ha lasciato un segno indelebile su Forever. L’umorismo aiuta un po’ e strapperà una risata a chi avrà il coraggio di intraprendere l’ultima avventura di Duke. Altrimenti la domanda che vi rimbomberà nel cervello per tutte le ore di gioco sarà sempre è soltanto una: che senso ha? Già, che senso ha? [E]

Itachi U

venerdì 22 aprile 2011

Demo: Virtua Tennis 4

Ci scusiamo per le immagini che non si riferiscono alla demo

Provato per PlayStation 3
Formato PS3, 360, Wii, PC
Prodotto Sega
Sviluppo AM3

Release Date
29 aprile 2011 (EU)
10 maggio 2011 (US)
30 giugno 2011 (JP)

La storica seria Sega dedicata al tennis è giunta al quarto capitolo. Poteva Virtua Tennis 4 sottrarsi all’implementazione dei motion controller? Assolutamente no, ed infatti questo nuovo capitolo supporta pienamente il Move di Sony (ma anche il Wii Mote ed il Kinect). La demo rilasciata da Sega, però, non può essere giocata con il suddetto controller! Sorpresi? Mbè, abbastanza. Ma lasciamo da parte i motion ed andiamo ad analizzare la demo di Virtua Tennis 4, demo che tratta specificatamente della modalità World Tour, completamente rinnovata. Dopo la creazione del vostro alter ego, tramite un semplice editor, vi troverete di fronte alla mappa, come negli altri Virtua Tennis. La vera novità è che non è possibile girare liberamente per quella mappa. I vostri spostamenti, infatti, sono limitati dalle Carte Viaggio. In questo modo, ad esempio, con una Carta Viaggio 2 potrete avanzare di due “caselle”, come in un gioco da tavola. Una scelta che sembrerebbe portare con se un po’ di strategia, ma che, all’atto pratico, mostra tutti i suoi limiti. Un esempio? Se volete spostarvi di una casella per fare un allenamento (o una partita amichevole, o quant’altro) ma non avete Carte Viaggio 1, sarete costretti a saltare, forzatamente, quella casella. Ma perché?!


Ma lasciamo da parte le “scelte di mappa” che non ci hanno convinto pienamente e scendiamo in campo. Anche qui, vuoi perché il nostro alter ego non è Nadal o Federer, vuoi perché questa è ancora una demo, le cose non migliorano e Virtua Tennis 4 continua a non convincerci. Quella piccola vena simulativa che, seppur piccola, c’era, è completamente scomparsa. Intendiamoci, Virtua Tennis 4 non è cambiato poi molto dagli altri Virtua Tennis, ma (sempre dalla demo) è sensibilmente inferiore ed incapace di regalarci momenti come Virtua Tennis ha sempre saputo fare.



Qualità demo
Sega dovrebbe rilasciare, prima dell’uscita del gioco, un’altra demo, esclusivamente giocabile con il PlayStation Move.  Speriamo di essere smentiti, ma dopo questa prova l'attesa si è fortemente smorrzata. Ci piange il cuore doverlo dire, ma Virtua Tennis 4, almeno da questa demo, ci ha abbastanza delusi. [C]

DrHouseUs

lunedì 18 aprile 2011

Demo: Rush'N Attack Ex-Patriot

Non tutte le immagini si riferiscono alla demo

Provato per PlayStation 3
Formato PS3, 360
Prodotto Konami
Sviluppo Vatra Games

Release Date
29 marzo 2011 (US, PS3)
30 marzo 2011 (US, EU, JP, 360)
13 aprile 2011 (EU, PS3)
2011 (JP, PS3)

Il genere degli action a scorrimento laterale, grazie ai servizi PlayStation Network e Xbox Live, ha conosciuto una nuova vita. Shadow Complex è, sicuramente, il miglior rappresentante di questo genere molto amato, anche quì da Currently Playing. Ecco, allora, che la notizia del ritorno di Green Beret, famosa icona coin-op degli anni ’80, ha suscitato parecchio entusiasmo. Sviluppato dal giovane team ceco Vatra Games, Rush‘N Attack Ex-Patriot è, come detto, una rivisitazione del classico Rush‘N Attack del 1985, naturalmente aggiornato alla nuova tecnologia. Nella splendida alta risoluzione, il nostro eroe sarà chiamato, ancora una volta, ha sventare i piani terroristici ed a salvare un gruppo di soldati, catturati dal nemico.


Niente di originale, quindi, ma poco importa. A prima vista la realizzazione tecnica sembra ben fatta. Nulla di eccezionale, ma la grafica fa il suo dovere, regalando anche picchi abbastanza elevati, vedi, ad esempio, gli effetti di luce. Sul gameplay, invece, sorgono i problemi e si iniziano ad intravedere i limiti di questo Rush‘N Attack. Il sistema messo su da Vatra Games, infatti, risulta poco intuitivo e, anche se molto semplice, con solo due tasti deputati all’attacco, si presenta troppo spigoloso e difficile da padroneggiare. L’uso delle armi da fuoco, poi, è troppo ferreo e vi costringe a finire le munizioni nel caso voleste passare al combattimento corpo a corpo.



Qualità demo
Una realizzazione tecnica con alti e bassi non riesce a far decollare pienamente questo Rush‘N Attack. Da provare sicuramente per tutti i fan del genere, ma se vi aspettavate un gioco a livello di Shadow Complex, le aspettative saranno brutalmente tradite. Vogliamo Shadow Complex 2, dannazione! [C]

Genma-Sensei